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Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0, misura cardine per la trasformazione digitale e tecnologica delle imprese italiane, ha visto recentemente una modifica importante nei termini di comunicazione delle spese effettuate. Con un decreto del 28 gennaio 2026, infatti, sono stati prorogati i termini per comunicare gli investimenti agevolabili, pur senza modificare le regole sostanziali dell’incentivo.
Cos’è e a chi si rivolge il credito d’imposta 4.0
Il credito d’imposta per beni strumentali rientra nelle agevolazioni introdotte per favorire investimenti in tecnologie avanzate e processi produttivi innovativi.
Si tratta di un beneficio fiscale che consente alle imprese di recuperare parte delle spese sostenute per:
• acquisto di macchinari, impianti e attrezzature materiali 4.0,
• destinati a strutture produttive situate sul territorio italiano,
• con caratteristiche tecniche conformi agli allegati normativi del Piano Transizione 4.0.
Questa agevolazione è rivolta a tutte le imprese residenti in Italia.
Proroga dei termini per completare e comunicare gli investimenti
Il decreto emanato il 28 gennaio 2026 interviene sui tempi di comunicazione dell’investimento agevolato, ma non cambia i requisiti sostanziali.
Gli investimenti devono essere effettuati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 oppure entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro fine 2025 siano soddisfatti ordine accettato e acconto minimo del 20%.
La novità riguarda i termini entro i quali trasmettere la comunicazione di completamento dell’investimento:
• 31 marzo 2026 per investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025.
• 31 luglio 2026 per investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026 e con ordine/ acconto rispettati entro il 31 dicembre 2025.
Il nuovo calendario consente una gestione più flessibile degli adempimenti amministrativi, riducendo il rischio di decadenza dal beneficio.