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07 Gennaio 2026
Rimborsi spese e tracciabilità: cosa cambia nel 2025/2026 secondo l’Agenzia delle Entrate

La recente Circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate (22 dicembre 2025) ha fatto chiarezza sulle nuove regole fiscali che governano la tracciabilità dei pagamenti per i rimborsi spese di trasferta e rappresentanza. Le novità riguardano lavoratori dipendenti, autonomi e imprese, e influiscono direttamente sul trattamento fiscale di vitto, alloggio, trasporto e altri oneri.

Perché la tracciabilità è diventata così importante?

La normativa fiscale italiana richiede che alcuni pagamenti siano effettuati con strumenti tracciabili (es. bonifico bancario, carta di credito/debito, app di pagamento) affinché i relativi rimborsi non concorrano alla formazione del reddito imponibile.
Lo scopo è contrastare fenomeni evasivi e favorire maggiore trasparenza fiscale. Se non si rispettano le regole di tracciabilità, i rimborsi possono essere considerati reddito e quindi tassati. 

Principali regole per i rimborsi spese (2025/2026)

1. Trasferte sul territorio nazionale

I rimborsi per spese di viaggio e trasporto, incluse trasferte nel territorio comunale, non concorrono alla formazione del reddito a condizione che siano documentate e comprovate. 
Per trasporti tramite taxi o NCC, vitto e alloggio, la non imponibilità è condizionata alla tracciabilità dei pagamenti (es. pagamento con carta o bonifico). 
Esempio: se un dipendente paga con carta di credito la corsa in taxi durante una trasferta, il rimborso è esente da tassazione; se invece paga in contanti, il rimborso rischia di essere considerato reddito. 

2. Trasferte e missioni all’estero

Per le spese sostenute all’estero, la disciplina è diversa.
Le spese documentate anche se pagate in contanti non comportano tassazione sui rimborsi, anche senza tracciabilità dei pagamenti.
Questo chiarimento – confermato dall’Agenzia delle Entrate con l’interpello n. 188/2025 – rappresenta una significativa semplificazione per chi opera in paesi dove l’uso di strumenti tracciabili può essere complicato. 

3. Lavoro autonomo e professionisti

Per i liberi professionisti e lavoratori autonomi, i rimborsi per spese sostenute nell’esercizio dell’attività (vitto, alloggio, trasporto, ecc.) possono diventare reddito imponibile se non sono effettuati tramite strumenti tracciabili, soprattutto se analiticamente addebitati al committente. 

In pratica:

Se il professionista sostiene spese per il cliente e le addebita analiticamente, devono essere pagate con mezzi tracciabili per non essere considerate reddito. Allo stesso modo, le spese di rappresentanza hanno limiti di deducibilità e richiedono tracciabilità per essere valide fiscalmente.

Cosa succede se non si rispettano le regole di tracciabilità?

In assenza di tracciabilità:
I rimborsi possono contribuire alla formazione del reddito imponibile del lavoratore o del professionista. 
Ciò significa che diventano soggetti a IRPEF e possibili contributi previdenziali. 
È quindi fondamentale che le aziende adottino procedure chiare per il rimborso spese e che richiedano ricevute, documentazione e mezzi di pagamento tracciabili quando necessario.

Consigli pratici per le aziende

Predisporre policy interne chiare su come documentare e pagare le spese.
Richiedere sempre ricevute/fatture intestate e pagamenti tracciabili per taxi, NCC, hotel e ristoranti.
Per trasferte all’estero, mantenere documentazione dettagliata anche se il pagamento è in contanti.

In sintesi: cosa cambia nel 2025/2026

Tipo di spesa

Tracciabilità richiesta

Esenzione da reddito

Trasferte in Italia (taxi, vitto, alloggio)

SI

SI, se tracciabile

Trasferte in Italia (altre spese documentate)

Non sempre

SI, se documento

Trasferte all’estero

NO (se documentate)

SI

Professionisti / Autonomi

SI

SI, per deducibilità e non imponibilità

 
Conclusione

La tracciabilità dei pagamenti è diventata un elemento chiave per determinare se i rimborsi spese di trasferte e missioni restino fiscali esenti o diventino reddito imponibile. La Circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate offre un quadro più chiaro delle regole da seguire nel 2025–2026, ma è importante adottare procedure interne rigorose e verificare caso per caso.

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