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Voucher Cloud e Cybersecurity 2025: contributi fino a 20.000 euro per PMI e professionisti
INFO
- Data 06 Marzo 2026
- Beneficiari PMI e lavoratori autonomi
- Agevolazione Contributo a fondo perduto pari al 50% dell'investimento fino ad un massimo di 20.000 auro per acquisto di servizi cloud e cybersecurity
Dettagli
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha introdotto un nuovo incentivo per sostenere la trasformazione digitale delle imprese italiane. Con il Decreto Ministeriale del 18 luglio 2025, viene infatti istituito il Voucher Cloud e Cybersecurity, una misura che finanzia l’adozione di servizi digitali avanzati e soluzioni per la sicurezza informatica.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire la diffusione di tecnologie cloud e strumenti di protezione informatica, aiutando imprese e professionisti a migliorare l’efficienza operativa e a proteggere i propri sistemi e dati da minacce informatiche.
Le risorse complessive messe a disposizione ammontano a 150 milioni di euro, con una quota significativa destinata alle regioni del Mezzogiorno per favorire la crescita digitale e la competitività delle imprese su tutto il territorio nazionale.
Chi può beneficiare del voucher
Il contributo è destinato a:
- PMI (micro, piccole e medie imprese)
- lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA
I soggetti interessati devono possedere alcuni requisiti fondamentali al momento della presentazione della domanda.
In particolare devono:
- disporre di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps in download
- essere regolarmente costituiti e attivi
- essere iscritti al Registro delle Imprese, ove previsto
- non trovarsi in stato di liquidazione o in procedure concorsuali
- essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi
Inoltre il piano di investimento deve prevedere una spesa minima di 4.000 euro.
Quali servizi sono finanziabili
Il voucher è destinato all’acquisto di servizi cloud e soluzioni di cybersecurity, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la digitalizzazione delle aziende.
Le spese ammissibili includono diverse categorie di tecnologie e servizi.
- Soluzioni hardware di cybersecurity:
- firewall e firewall di nuova generazione (NGFW)
- router e switch sicuri
- sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS)
- Soluzioni software di sicurezza informatica:
- antivirus e sistemi antimalware
- software per il monitoraggio delle reti
- sistemi di crittografia dei dati
- sistemi SIEM (Security Information and Event Management)
- strumenti per la gestione delle vulnerabilità
- Servizi cloud infrastrutturali:
- virtual machine
- servizi di storage e backup
- servizi di rete e sicurezza (VPN, protezione DDoS)
- database cloud
- Servizi cloud SaaS:
- software di contabilità
- sistemi HRM per la gestione delle risorse umane
- software ERP per la gestione dei processi aziendali
- sistemi CRM per la gestione dei clienti
- piattaforme CMS ed e-commerce
- Servizi di supporto e gestione:
- configurazione dei servizi
- monitoraggio dei sistemi
- assistenza e supporto continuativo.
Tutti i servizi devono essere forniti da soggetti abilitati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e presenti nell’elenco dei fornitori qualificati previsto dalla misura.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un voucher a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario.
Questo significa che, ad esempio:
- con una spesa di 10.000 euro si può ottenere un contributo di 5.000 euro
- con una spesa di 40.000 euro si può ottenere il contributo massimo di 20.000 euro
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regolamento europeo “de minimis”, e possono essere cumulate con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla normativa europea.
Modalità di realizzazione degli investimenti
Le imprese possono acquisire i servizi finanziabili in due modalità:
- acquisto diretto dei servizi
- sottoscrizione di un abbonamento
Nel caso di abbonamento, la durata del contratto deve essere almeno pari a 24 mesi.
L’investimento deve riguardare servizi nuovi oppure un upgrade significativo rispetto alle soluzioni già utilizzate dall’impresa.
Presentazione delle domande
Le domande di accesso al contributo saranno presentate attraverso una procedura a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Attualmente si è nella fase preliminare di formazione dell’elenco dei fornitori abilitati, mentre l’apertura dello sportello per le imprese sarà definita con un successivo provvedimento attuativo del Ministero.
Le modalità operative, le scadenze e la piattaforma per l’invio delle domande saranno quindi comunicate nei prossimi mesi.